Le epatiti da abuso o uso incongruo di farmaci, integratori, prodotti di erboristeria, è una infiammazione del fegato.

Ricordiamo che il fegato è il nostro laboratorio personale, deputato a metabolizzare le sostanze, per cui risulta esposto agli insulti di queste sostanze.

Farmaci e sostanze epatotossiche più frequentemente implicati:

  • Antibiotici (tipo amoxicillina + acido glavulonico)
  • Antiinfiammatori no steroidei (Fans) (paracetamolo, ibuprofene, diclofenac)
  • Statine
  • Anticovulsivanti
  • Integratori e prodotti di erboristeria (prodotti per dimagrire, steroidi anabolizzanti)

Meccanismo d’azione:

  • Danno epatocellulare diretto ( infiammazioni degli epatociti)
  • Danno immunomediato

Sintomi o meglio segnali d’allarme:

  • Ittero (colorazione giallastra della cute e delle sclere – il bianco dell’occhio)
  • Urine scure
  • Feci chiare
  • Dolore addominale (fastidio sordo in area epatica) – nausea – vomito
  • Stanchezza cronica e perdita di appetito
  • Dolori diffusi (muscolari – articolari)
  • Alterazioni dei valori degli esami del fegato (AST-ALT-GAMMAGT- bilirubina-fosfatasi alcalina)
  • Reazioni cutanee (prurito – eruzioni)
  • Negli stati più gravi: stato confusionale, facilità alle emmorragie, formazioni di lividi

Diagnosi:

  • Anamnesi dettagliata per escludere altre malattie
  • Elenco di farmaci o sostanze che il paziente sta assumendo
  • Ecografia epatica
  • Elastosonografia epatica

Il ruolo dell’elastosonografia:
l’elastosonografia misura la rigidità del fegato, cioè ci indica se l’organo sta andando incontro a fibrosi.
Nella epatite da farmaci svolge un ruolo prevalentemente di monitoraggio e prognosi.

Ruolo clinico:

  • Esclusione di patologie croniche persistenti; ci aiuta a capire se il danno avuto si è innestato su un fegato già malato (fibrosi e cirrosi silenti)
  • Monitoraggio della risoluzione dopo la sospensione del farmaco o della sostanza tossica, la rigidità epatica tende a normalizzarsi parallelamente al miglioramento clinico
  • Riduzione della necessità di biopsie. L’elastografia può sostituire, spesso, la biopsia epatica, per escludere danni fibrotici. Rappresenta quindi, una procedura non dolorosa ne invasiva; facilmente ripetibile

Limiti della elastosonografia nella epatite da farmaci:

  • Falsi positivi in fase acuta (durante l’epatite acuta il fegato è infiammato-edematoso, questo aumenta i valori di rigidità epatica (stiffness) che non sempre riflettono una vera cicatrice fibrotica
  • Necessità di interpretazione clinica: i risultati dell’esame elastosonografia (misurati in KPa) vanno sempre interpretati in combinazione con i test di funzionalitàepatica

In sintesi, l’elastosonografia non è lo strumento principale per diagnosticare l’evento acuto, ma è molto utile per valutare l’entità del danno cronico a lungo termine e seguire il recupero del paziente.

Il paziente, deve sempre, rivolgersi al proprio medico curante alla comparsa di uno dei sintomi sopra elencati o nel sospetto di una epatite da farmaci, (portando con se, l’elenco dei farmaci o delle sostanze assunte).

Presso lo studio si può prenotare:

Le notizie di cui sopra rivestono caratteri generali e non hanno intenzione di sostituirsi ai consigli e prescrizioni del Medico di fiducia o dello specialista.

Per informazioni o prenotazioni:
Studio Medico Sammarra
Via Giorgio De Chirico 89/C – Saporito di Rende (CS)
Telefoni: (+39) 0984 465176(+39) 348 370623
E-Mail: [email protected]
Sito Web: www.studiomedicosammarra.it

Progetto “Prevenzione è Salute”
Responsabile dr Cosmo Sammarra

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