A) Un sassolino che si muove:
La comparsa di un nodulo al seno in una donna sotto i 30 anni è quasi sempre espressione di una malattia benigna, il fibroadenoma.
Queste formazioni si distinguono perché sono noduli lisci, molto mobili (assomigliano a piccole palline sfuggenti), dai contorni definiti, facilmente individuabili con la palpazione e l’ecografia. Possono fare male oppure no. Non richiedono alcun trattamento salvo i rari casi in cui la lesione aumenta di dimensioni, tanto da richiedere l’asportazione chirurgica. L’intervento è semplice, si esegue in anestesia locale e lascia solo una piccola cicatrice intorno all’aureola. In caso contrario, può rimanere dov’è anche se si consiglia comunque un’ecografia annuale con elastosonografia per monitorare l’evoluzione nel tempo. Anche piccoli movimenti localizzati prima delle mestruazioni non devono preoccupare: è colpa degli ormoni che sollecitano gli alveoli che nei giorni precedenti al ciclo possono aumentare di volume fino a diventare percepibili al tatto.

B) Una pallina morbida che fa male:
Tipiche del periodo che va da 30-35 anni fino alla menopausa sono le cisti, piccoli avvallamenti che si formano nei dotti mammari quando questi si dilatano e raccolgono al loro interno del liquido.
Causano sempre molta ansia nelle donne perché si formano rapidamente e diventano immediatamente percepibili al tatto. Ma se alla palpazione non è semplice distinguere un nodulo da una cisti, un’ecografia associata ad elastosonografia è sufficiente per arrivare a una diagnosi; il nodulo infatti è una formazione interna di consistenza dura, la cisti invece è molliccia e contiene liquido.
La mammella poi si presenta tesa e dolente, specialmente nei giorni che precedono il flusso mestruale. L’aspirazione della cisti mediante una siringa viene eseguita solo in caso di grande fastidio avvertito dalla donna, in caso contrario non richiede alcun intervento perché tende a riassorbirsi da sola. La presenza, invece di un elevato numero di cisti nel seno è un fatto costituzionale che non comporta un aumento del rischio di tumore. Tuttavia, data la difficoltà di individuare eventuali formazioni anomale, è consigliabile sottoporsi a visita specialistica e ad accertamenti integrativi.

I contenuti sopra riportati sono informazioni di carattere generale e non intendono sostituire il ruolo del Medico Curante o dello Specialista di settore.

Il nostro studio, da sempre sensibile alla prevenzione, offre:

  • visita senologica (oncologo-senologo o radiologo)
  • ecografia con sonda dedicata
  • elastosonografia
  • percorso diagnostico

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