ITTIOSI: il suo nome deriva da una parola greca che significa pesce. La malattia, infatti, si manifesta con desquamazioni della pelle che fanno pensare a quella degli animali marini. L’ittiosi, è un disturbo caratterizzato dall’impossibilità di trattenere l’acqua da parte della cute, che diventa così molto secca, mentre sugli arti e sul torace compaiono macchie arrossate. Con il tempo, la superficie si ispessisce e assume un aspetto squamoso e arrossato, la pelle diventa ruvida e a volte si staccano piccole scaglie di colore bianche o gialle. In genere, i primi sintomi dell’ittiosi si manifestano tra il primo e il secondo anno di vita. L’ittiosi è una  malattia ereditaria che purtroppo persiste per tutta la vita, anche perché a oggi non esiste una terapia in grado di debellarla… ma con un’alimentazione corretta può migliorare!

Per alcuni dermatologi una pelle colpita da ittiosi sopporta male lavaggi troppo aggressivi, perché possono inaridirla ulteriormente e accentuare la desquamazione. Molti di questi specialisti consigliano di evitare anche i saponi molto schiumogeni, mentre ritengono utili, le cure a base di fanghi e alghe: è sufficiente, dicono, immergersi in un bagno in cui sono state sciolte due manciate di sali del mar Morto, facilmente acquistabili in farmacia. Tra le erbe adatte a contrastare l’eccessiva secchezza della pelle consigliano l’Iperico: basta tamponare con un batuffolo di cotone imbevuto di olio di iperico le zone maggiormente interessate dalla desquamazione. Consigliano anche degli integratori in quanto contribuiscono a ripristinare lo stato idrolipidico della cute. Tra questi, indicano l’olio di borragine ( che può essere assunto anche dai bambini a partire dall’anno di età) e la vitamina E, sostanza fondamentale per la salute della pelle.

I sintomi dell’ittiosi peggiorano in inverno e si riducono in estate, perché il clima caldo e i raggi del sole hanno effetti benefici sulla pelle. Anche il mare ha un’influenza positiva sull’ittiosi, in quanto favorisce l’esfoliazione della cute e svolge attività levigante. Essendo una patologia NON molto diffusa , di certo però, quando colpisce, crea non poche insicurezze psicologiche ed estetiche nelle persone che ne soffrono. Per questo una raccomandazione che viene da medici e nutrizionisti è quella di fare attenzione all’alimentazione. In realtà la ricerca non è ancora andata a fondo nella correlazione fra ittiosi e dieta, ma i dati scientifici dimostrano che fare attenzione a quello che si mangia ha conseguenze positive sulla pelle. In caso di ittiosi un menù adeguato può migliorare i sintomi o comunque non peggiorarli.

Infatti un’alimentazione corretta è vitale per il miglioramento della patologia e per l’idratazione effettiva del corpo. La frutta e la verdura essendo alimenti ricchi di nutrienti e acqua, rendono il corpo molto più idratato e sano. Frutta e verdura, dunque, a volontà, e distribuita nell’arco dell’intera giornata (come snack o nei pasti principali). Questa accortezza aiuta molto la sintomatologia non facendola peggiorare ma anzi causandone un miglioramento, nel medio e lungo tempo! Bisogna tenere sotto controllo la presenza di intolleranze e allergie agli alimenti, oltre che ovviamente seguire una dieta bilanciata di tutti i nutrienti. I cibi allergizzanti possono infatti alterare la salute della cute già in soggetti sani, peggiorando l’aspetto squamoso e irregolare in pazienti ittiosici.

La strategia migliore per capire se si è allergici ad un alimento è di effettuare gli appositi test diagnostici. Ma anche tenere un diario alimentare dei pasti può tornare utile, in quanto permette di capire se i sintomi dermatologici peggiorano dopo il consumo di determinati cibi. Di sicuro un altro metodo è la cosiddetta “dieta ad eliminazione“ che prevede di disintossicarsi da tutti i potenziali alimenti allergizzanti per un certo periodo, reintroducendoli uno alla volta per vedere gli effetti. In ogni caso sarà il medico ed il nutrizionista a suggerire terapie e dieta migliore in caso di ittiosi.

Dott.ssa Anna Pietramala

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