L’ecografia o ecotomografia è una metodica diagnostica che si avvale dell’utilizzo di ultrasuoni per ottenere immagini diagnostiche degli organi sottoposti all’esame.

Il campo di applicazione dell’ecografia è vastissimo. E’ una metodica non invasiva e ripetibile senza limiti di tempo. E’ un esame di base o di filtro rispetto a tecniche di imaging più complesse come la TAC, la Risonanza Magnetica, la Medicina Nucleare, l’Angiografia o la PET. E’ una procedura operatore-dipendente , cioè legata all’esperienza manuale ,alla cultura dell’immagine, alla esperienza clinica maturata nel tempo ed allo spirito di osservazione, del medico.

Troverete, in descrizione, l’elenco delle ecografie effettuabili presso lo studio “Sammarra srl“, le potenzialità diagnostiche ed i limiti di ciascun esame oltre l’eventuale preparazione per un risultato ottimale:

ECOGRAFIA DEL COLLO E DELLA TIROIDE

Si tratta di un esame assolutamente non invasivo. Permette di valutare la morfologia della tiroide, ghiandole salivari maggiori e minori, linfonodi latero-cervicali.

Preparazione all’esame:
Non necessita di particolari preparazioni. Il referto con le immagini viene consegnato subito dopo l’esame.

Patologie rilevabili:
Serve per la diagnosi differenziale di moltissime patologie del collo tra cui le neoformazioni della parotide, le scialoadenite (infiammazioni delle ghiandole salivari), tutte le patologie a carico della tiroide, le cisti mediani e laterali del collo, lipomi del collo, le neoformazioni primitive del collo, le patologie linfonodali di origine infettiva e non.

Cosa non si vede con una ecografia del collo:
L’accertamento non permette di valutare le strutture profonde come ad esempio le corde vocali, la base della lingua, il faringe ecc… Queste strutture non possono essere studiate mediante l’utilizzo di ultrasuoni in quanto sono protette da strutture ossee o cartilaginee che non permettono il passaggio degli ultrasuoni.

ECOGRAFIA ADDOME COMPLETO

Si tratta di un esame assolutamente non invasivo. Permette di valutare la morfologia di fegato, cistifellea, vie biliari, reni, surreni, pancreas, milza, genitali interni, vescica, aorta, linfonodi addominali, anse intestinali. Prima di eseguire l’esame è preferibile eseguire una preparazione.

A cosa serve una ecografia addominale:
L’ecografia serve in primo luogo per valutare la forma, le dimensioni, la struttura degli organi. Attraverso tali informazioni si possono diagnosticare patologie di varia natura a carico di tutti gli organi addominali. In particolare è impiegata per valutare la presenza di malattie epatiche acute e croniche (epatiti, cirrosi ecc) , malattie della colecisti e delle vie biliari (calcoli ed infiammazioni della colecisti, ostruzione delle vie biliari), malattie del pancreas (pancreatite, neoformazioni solide o cistiche), malattie renali (nefriti acute e croniche, calcoli, ostruzioni delle vie urinarie), malattie della milza e dei linfonodi addominali, masse e lesioni occupanti spazio (tumori benigni e maligni, cisti, ascessi), presenza di liquido libero o di raccolte nella cavità addominale, alterazioni a carico dei vasi venosi ed arteriosi (aneurisma dell’aorta, aumento di calibro della vena porta), alterazioni dello spessore della pareti intestinali (malattie infiammatorie croniche-masse intestinali) o dilatazioni di segmenti intestinali (conseguenti ad ostruzioni).

Preparazione per eseguire una ecografia addominale:
Per permettere all’ecografista di vedere in modo accurato tutte le strutture anatomiche addominali eliminando scorie e aria dall’intestino è opportuno eseguire una preparazione specifica. Nei due giorni precedenti l’esame, assumere due compresse di carbone vegetale dopo colazione, dopo pranzo e dopo cena. Salvo controindicazioni (es. pazienti con patologie cardiache, per i quali sono indicate restrizioni nell’assunzione di liquidi ) è opportuno bere un litro di acqua e non urinare nelle due ore precedenti l’esame. Se l’appuntamento è nel pomeriggio, 6 ore prima fare un pasto leggero. Portare cartelle cliniche, esami di laboratorio e soprattutto precedenti ecografie. Assumere le eventuali terapie in corso secondo lo schema abituale.

Cosa non vede una ecografia addominale:
L’ecografia non serve a valutare alterazioni della mucosa intestinale. Se c’è molto meteorismo intestinale può essere difficile la valutazione di alcuni organi, soprattutto il pancreas.

ECOGRAFIA ANSE INTENSTINALI

E’ una metodica ecografica, quindi non invasiva, studia buona parte dell’intestino. Viene eseguita per indagare malattie infiammatorie croniche intestinali (morbo di Cronh, rettocolite ulcerosa, diverticolosi) e per monitorarle nel tempo. Con questa metodica si può anche escludere un sospetto di appendicite. L’esame non è indicato per la ricerca e la diagnosi di tumori ed in presenza di sintomi di allarme (dimagrimento, diarrea, inappetenza, sangue nelle feci, anemia, aumento degli indici di flogosi).
L’esame è simile ad una normale ecografia dell’addome; si esegue con sonda dedicata e si cercano ispessimenti o dilatazioni delle anse intestinali; viene valutata anche la mobilità e la comprimibilità. In alcune situazioni si decide di somministrare al paziente due bicchieri di acqua con Macrogol,per distendere le anse intestinali. Il giorno precedente l’esame il paziente deve rispettare una dieta leggera; il giorno dell’esame a digiuno da cibi solidi da almeno 5-6 ore ,deve presentarsi allo studio con vescica moderatamente distesa (si consiglia di non urinare nelle 2-3 ore precedenti l’esame oppure bere 500 ml di acqua due ore prima dell’esame). Non sospendere le terapie in atto; è consentita una normale idratazione con acqua naturale. E’ opportuno presentarsi con esami di laboratorio o strumentali eseguiti e con il quesito clinico del medico richiedente. L’esame non sostituisce la colonscopia tradizionale( esame diagnostico ed eventualmente terapeutico per lo studio del colon). L’esame dura circa 30 minuti. La risposta è in tempo reale. Per ulteriori informazioni chiamare lo studio.

ECOGRAFIA MUSCOLO TENDINEA

Permette di valutare la morfologia delle parti molli, scheletriche, articolari (spalle, caviglia, ginocchio ecc.)

Indicazioni:
L’applicazione principale dell’ecografia muscolo-scheletrica o muscolo tendinea è certamente la ricerca di eventuali interruzioni delle fibre per eventi traumatici (ad esempio strappi muscolari, distorsioni, lussazioni) o patologie degenerative (ad esempio periartrite scapolo –assiale, le lesioni legamentose della caviglia). Una più recente applicazione dell’ecografia muscolo-scheletrica è lo studio dei legamenti collaterali e rotulei del ginocchio. Ulteriore applicazione è lo studio delle articolazioni della spalla, anca, caviglia e ginocchio, con particolare interesse verso le cartilagini e le sinoviali (le strutture muscolo-tendinee componenti l’articolazione e del tessuto che riveste le superfici articolari).

Cosa si vede:
Con l’ecografia muscolo-tendinea, come dice il termine, è possibile evidenziare tutte le patologie a carico dei muscoli o dei tendini, alcune patologie articolari, le borse, i tessuti sottocutanei. E’ l’esame di prima scelta in caso di contusioni, stiramenti e strappi muscolari, di tendinite (al gomito, ginocchio, piede, mano, polso, caviglia, tendine di Achille), di tendinopatie della spalla, di esiti di borsiti, ematomi sottocutanei o intramuscolari.

Preparazione all’esame:
Non serve una particolare preparazione al momento dell’esecuzione dell’esame. Il paziente deve recare in visione gli esami effettuati in precedenza (ecografie, lastre, altri esami) utili per la valutazione del caso in esame anche in termini di evoluzione nel tempo. Per permettere una valutazione ecografica esaustiva, è inoltre di fondamentale importanza che sia chiaro ed indicato il “quesito clinico”, con tale termine si indica la diagnosi già accertata o sospettata, oppure il sintomo prevalente, questo per ricevere dal medico ecografista una risposta precisa.

Cosa non si vede:
L’ecografia muscolo-scheletrica non è in grado di vedere le ossa ed i crociati del ginocchio in modo esaustivo. Non è un esame panoramico, per cui è possibile studiare solo alcuni settori per volta, a differenza, per esempio, della RM che dà la ricostruzione spaziale di interi distretti corporei con tutte le strutture in esse presenti. E’ sempre indispensabile una accurata valutazione clinica da parte del medico richiedente, che dà all’ecografista il sospetto clinico.

L’ECOGRAFIA MAMMARIA

Permette di visualizzare le zone mammarie in cui la densità è diversa da quella del tessuto normale, individuando aree di distorsione o formazioni nodulari, di significato benigno o maligno, permettendo di distinguere tra le lesioni a contenuto liquido da quelle solide. L’ecografia è un esame importante per la diagnosi del tumore alla mammella, utile soprattutto a completamento della mammografia nelle donne piu giovani, che presentano un seno denso in cui la componente ghiandolare è prevalente.

Indicazioni:
In linea generale, l’ecografia mammaria rappresenta l’esame di primo livello nelle donne fino a 35-38 anni e costituisce un attenta integrazione della mammografia. Dopo i 40 anni viene scelta anche in presenza di patologie infiammatorie (mastite, ascesso, trauma) e per il controllo nel tempo della patologia benigna della mammella (fibroadenoma, lipoma, cisti).

Cosa si vede:
L’ecografia mammaria è indicata in tutti i casi in cui siano evidenti o palpabili formazioni nodulari alla visita medica o all’autoesame del seno. L’indagine consente di verificare la presenza di lesioni, anche di piccole dimensioni, ottenendo nello stesso tempo, informazioni importanti in merito alla loro natura benigna o maligna. L’ecografia mammaria è finalizzata, quindi, a ottenere immagini in merito a lesioni sospette, per poterne esaminare le caratteristiche (margini, struttura esterna e solida) e i rapporti con le altre strutture. Tale metodica consente anche di evidenziare linfonodi ascellari. L’esame se associato alla tecnica color-doppler, consente di studiare la vascolarizzazione delle formazioni nodulari in esame.

Come si esegue:
L’esame non è doloroso, dura circa 30 minuti e non richiede la somministrazione di alcun farmaco o mezzo di contrasto. Non necessita di alcuna particolare preparazione; è opportuno portare con se i risultati delle ultime ecografie o mammografie eseguite, in modo tale che si possa valutare durante l’esame se eventuali anomalie riscontrate siano pre-esistenti o di nuova insorgenza.

ECOGRAFIA DELLA PROSTATA SOVRAPUBICA

Ha la finalità di valutare le cause di ritenzione urinaria o più in generale di una minzione difficoltosa, indagando le condizioni della vescica in situazioni pre e post minzionale onde verificare gli effetti di un eventuale ipertrofia prostatica. Informazioni sulle pareti vescicali, sulla forma, sul diametro e sui margini della prostata. Non richiede alcuna preparazione specifica, tranne che bere un litro di acqua prima dell’esame stesso.

ECOGRAFIA SCROTALE

L’ecografia testicolare o scrotale è un esame diagnostico non invasivo che utilizza gli ultrasuoni per studiare l’apparato genitale maschile.

Perché si fa:
Serve ad individuare patologie legate all’apparato genitale maschile, in particolare:

  • Varicocele, dilatazione delle vene testicolari;
  • L’orchite: infiammazione acuta di uno o entrambi i testicoli;
  • L’idrocele: presenza eccessiva di liquido all’interno delle sacche scrotali;
  • La torsione del testicolo con conseguente ischemia;
  • Lo spermatocele: dilatazione dei dotti che si trovano negli epididemi;
  • Evidenziare eventuali tumori dei testicoli;

Preparazione:
Nessuna

Tutti gli esami sopra elencati sono prenotabili chiamando il numero 0984 465 176 o il 348 370 60 23 oppure compilando il form nell’apposita sezione del sito. Per qualsiasi ulteriore informazione chiamare il numero dello studio.

Condividi

2 pensieri su “Ecografie a Cosenza e Rende

    1. Buongiorno, l’esame in oggetto viene eseguito dal Dr Cosmo Sammarra ed ha un costo di 60 euro, per eventuali prenotazioni può telefonare al numero 3483706023 oppure 0984465176, o se preferisce inviare una mail a [email protected], grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.