L’uroflussometria è un esame semplice, funzionale, non invasivo, che permette di studiare e valutare il flusso urinario durante la minzione. Misura, infatti, volume minzionale, velocità di flusso, tempo richiesto per effettuare la minzione. E’ una indagine di prima istanza nei pazienti che accusano disturbi della minzione come: difficoltà ad urinare o a svuotare completamente la vescica, flusso di scarsa intensità o intermittente, urgenza minzionale (diurna o notturna), gocciolamento post minzione.

La presenza di uno o più di questi sintomi, può essere espressione di alcune patologie, organiche o funzionali, delle basse vie urinarie o della prostata. Tra le cause più comuni: infezioni (quali uretriti, cistiti, prostatiti); calcolosi, restringimenti uretrali, ipertrofia e carcinoma prostatico, carcinoma della vescica, disfunzioni neurologiche della vescica.

L’uroflussometro misura il flusso urinario, cioè la quantità di urina emessa nell’unità di tempo, registrandola su un tracciato. L’interpretazione di questo tracciato consente di confermare o escludere la presenza di una disfunzione dell’ultimo tratto urinario. Questo esame permette di formulare ipotesi diagnostiche, più o meno attendibili, ma non consente di identificare, con certezza, la causa e la localizzazione del problema. Di fronte ad un risultato uroflussometrico anomalo, sappiamo che esiste un problema delle basse vie urinarie e che l’entità e la sede verranno stabilite da ulteriori indagini diagnostiche. L’uroflussometria è anche un valido strumento di monitoraggio, per valutare i risultati di una terapia in atto.

Come si esegue? Urinando nell’imbuto raccoglitore dell’apparecchio, come in un comune wc.

Preparazione all’uroflussometria: l’esame viene eseguito in un ambiente confortevole e riservato, per ridurre al minimo l’ansia e lo stato emozionale che precede sempre l’esecuzione di un esame di diagnostica. Si consiglia di bere ½ l di acqua non gassata, 30-40 minuti prima dell’esame. L’esame inizia quando il paziente avverte lo stimolo minzionale normale, né troppo forte né troppo debole. Nei giorni precedenti l’esame, si possono assumere i farmaci o gli integratori abituali.

Dopo l’esame: il paziente può riprendere le normali occupazioni.

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