La visita senologica è un esame completo del seno, indolore, eseguito da un medico specialista, senza l’impiego di strumentazioni.

Scopo:
l’obiettivo di questa visita è individuare e studiare le patologie del seno (noduli, aree dolenti, secrezioni dai capezzoli, alterazioni della cute, ispessimenti cutanei).

Quando:
la prima visita senologica è consigliata verso i 28/30 anni e ripetuta con cadenza annuale o secondo calendario personalizzato concordato con il senologo in caso di familiarità o di particolari caratteristiche della ghiandola mammaria.

Non dimentichiamoci che in Italia secondo i dati AIOM (Associazione Italiana Oncologica medica) e AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori), nel 2018 sono state colpite da tumore al seno 52800 donne ( da 0 a 40 anni 41%, da 50 a 69 anni 35% e oltre i 70 anni 22%)

Come si svolge la visita:

La visita può essere divisa in due atti:

1° Atto: il medico sottopone la paziente ad alcune domande con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulla sua storia clinica e su quella della sua famiglia, in riferimento a tumori mammari. Verranno, chieste, inoltre, informazioni sulle abitudini della persona (alimentazione, fumo, consumo di alcol, attività fisica, uso di ormoni, età del primo ciclo mestruale, gravidanze, menopausa, assunzione di farmaci). Prende anche visione di esami ematochimici, ecografie e mammografie eseguiti.

2° Atto: la visita procederà con l’esame clinico che si basa sulla osservazione e palpazione. In base a queste osservazioni lo specialista potrà porre una diagnosi e quindi prescrivere una idonea terapia oppure può richiedere alcuni esami strumentali.

Esami diagnostici strumentali alla visita

Ecografia mammaria:
consente di individuare formazioni nel parenchima mammaria o distorsioni della struttura.

Elastosonografia:
permette di caratterizzare il grado di durezza o elasticità della formazione.

Mammografia:
consente di individuare noduli non palpabili, studiare la morfologia e di segnalare microcalcificazioni.

Mammografia in 3D – Tomosintesi:
è lo studio stratificato della mammella

Risonanza della mammella:
è un esame che serve per determinare meglio una lesione, i rapporti con il muscolo sottostante , se ci sono altre lesioni nella stessa mammella o se c’è una lesione sospetta nella mammella opposta e se ci sono linfonodi anormalmente grandi nel cavo ascellare.

Ago aspirato ed agobiopsia:
consiste nel prelievo di materiale biologico, composto da cellule o frammenti di tessuto da sottoporre ad esame citologico-microistologico per confermare o escludere la diagnosi di tumore maligno.

Test genetici:
il senologo, in armonia con il consulente di genetica, nel sospetto di una familiarità del tumore al seno può consigliare dei test genetici (BRCA1-BRCA2) per individuare mutazioni genetiche.
In caso di positività saranno proposte delle strategie per un idoneo percorso di prevenzione.

Presso il nostro studio si può prenotare:

  • Visita senologica
  • Ecografia mammaria
  • Elastosonografia del seno
  • Test genetici
  • Tramite centri convenzionati: mammografia, mammografia i 3D o tomosintesi, risonanza magnetica della mammella

Progetto “Prevenzione è salute”
Responsabile dr Cosmo Sammarra

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.