E’ un esame per la valutazione delle condizioni della prostata. Deriva dalla elaborazione dei dati di: PSA totale, PSA libero e [-2] pro PSA.

La sola valutazione del PSA totale è associata alle dimensioni della prostata ma non è sempre in grado di distinguere se un aumento del PSA nel sangue è secondario a iperplasia benigna o alla presenza di un tumore.

Una frazione del PSA libero, il [-2] pro PSA ed i suoi derivati % [-2] pro PSA e phi (prostata health index) risultano invece meglio correlati alla presenza di una neoplasia prostatica ed alla maggiore aggressività; in particolare nei pazienti con PSA totale compreso fra 2.5 e 10 ng/ml, i valori di % [-2] pro PSA e phi superiori all’intervallo di riferimento sono spesso associati alla presenza di una malattia clinicamente significativa.

La misura del phi è particolarmente indicata nei pazienti con valori di PSA totale superiori all’intervallo di riferimento e serve a decidere se procedere o meno ad una biopsia prostatica. Un basso phi indica un rischio inferiore di tumore, mentre un phi alto suggerisce la necessità di sottoporsi ad una biopsia prostatica.

PERCORSO DIAGNOSTICO

La visita uro-andrologica è una visita specialistica, non invasiva né dolorosa, da parte dell’urologo, per diagnosticare, escludere o monitorare, patologie delle vie urinarie (infezioni, calcolosi, disturbi sessuali, prostatici, ipertrofia prostatica, neoplasie).

La visita è preceduta da una anamnesi (ricerca di notizie) sanitaria familiare e personale (passata e recente).

Questi elementi servono per formulare una corretta diagnosi.

Segue l’ispezione degli organi genitali e la palpazione degli stessi.

Nell’adulto la visita è accompagnata dalla esplorazione rettale che serve per valutare i caratteri della ghiandola prostatica e delle vescicole seminali. L’utilità di tale manovra nasce dal fatto che la prostata e le vescicole seminali sono posizionati “all’interno” dell’addome e quindi palpabili attraverso l’ano.

L’ECOGRAFIA

L’ecografia vescicole e prostatica trans-rettale:

Con questo esame ecografico è possibile un’analisi del retto e della prostata (nello specifico dimensioni, morfologia e struttura).

L’indagine, oltre che consigliata periodicamente dopo i 50 anni come prevenzione dei tumori, è anche consigliata in caso di sospetta ipertrofia prostatica benigna (IPB) o anche per le prostatiti.

Ecografia per via sovrapubica:

Può essere un esame leggermente fastidioso perché serve la vescica piena.

L’ecografia, esame semplice e ripetibile, serve per dimostrare, con accuratezza e precisione, la presenza o meno di una patologia della vescica, della prostata, delle vescichette seminali; in particolare è volta ad escludere o confermare la presenza di formazioni tumorali (papillomi), ricercare calcoli della vescica, calcolare le dimensioni della prostata benigna i eventuali noduli di possibile natura neoplastica.

Prima dell’esame trans-rettale occorre effettuare un clistere di pulizia (microclima), da comperare in farmacia (3 ore prima) ed aver finito di bere 1 litro di acqua un’ora prima dell’esame, per quella trans-addominale.

L’elastosonografia:

Consente di valutare l’elasticità dei tessuti, ciò riveste notevole importanza nella diagnostica del tumore prostatico, che nella grande maggioranza dei casi presenta una ridotta elasticità.

PSA:

Il valore del PSA (antigene prostatico) totale o frazionato, è di estrema importanza; non solo per l’urologo ma anche per il medico ecografista, in quanto confrontando i dati ecografici (volume e peso della prostata) col valore del PSA può valutare il PSA massimo atteso. Il dosaggio del PSA e delle sue frazioni andrà tassativamente effettuato sempre prima dell’ecografia trans-rettale ed anche prima della visita urologica o dopo questa purchè avvenga dopo 7-10 giorni dalla esplorazione rettale o della eco trans-rettale. Inoltre bisogna sospendere l’attività ginnica-sportiva e l’attività sessuale nei 4-5 giorni precedenti l’esame.

Tutto ciò per non ottenere valori falsati del PSA e che quindi non rispettano la reale situazione clinica del paziente.

PHI Test (indice di salute prostatica):

Questo nuovo marcatore consente di discriminare meglio il tumore prostatico nei pazienti con PSA elevato e permettere così di limitare il numero di biopsie superflue; si effettua con un prelievo di sangue.

Uroflussometria:

E’ un’indagine urodinamica semplice, non invasiva, viene eseguita nel nostro studio, permette di misurare il flusso minzionale momento per momento, in tutto il suo tragitto, riproducendo i dati in forma grafica e numerica.

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